Mai come oggi il mondo antico ci appare distante, incompatibile con il nostro tempo. Eppure, un dialogo tra queste due epoche è possibile, specie in un’isola dalla cultura millenaria come la Sicilia. 

Da anni Lorenzo Daniele e Alessandra Cilio, un regista e un’archeologa, adoperano il cinema come medium per raccontare l’Antico e i suoi protagonisti. 

Hanno intrapreso un lungo percorso di lavoro assieme occupandosi di diverse opere cinematografiche prodotte da Fine Art Produzioni. Attualmente collaborano con università, scuole e musei con l’obiettivo di sviluppare e proporre progetti legati alla comunicazione archeologica. Si tratta di arte nobile e pura, quella di trasmettere storie, cultura e sapere. 

Con il documentario “Tà gynaikeia. Cose di donne” gli autori hanno dato una voce alle donne della lontana Sicilia Greca, mettendole a confronto con sette siciliane del nostro tempo, diverse per età, provenienza e stile di vita. Cosa avranno mai in comune con le loro antenate? La loro Sicilia, culla di arte e tradizioni che si celano dietro reperti, riti e miti legati alle donne, che nel tempo si sono avvicendati e in parte sovrapposti, divenendo elemento di coesione per tutte quelle popolazioni che hanno occupato e continuano ad occupare quest’isola. Il progetto da così vita ad una conversazione corale fuori dal coro, in cui passato e presente si osservano e si riconoscono l’uno l’altro, come davanti a uno specchio. Il film è stato premiato ad Atene nel 2016 all’Agon Archeological Film Festival, una tra le più importanti competizioni europee di cinema archeologico.