“Sono curiosa dell’altro, del diverso da me, di quanto eccede le definizioni, del non detto, di come si forma il ‘detto’ e il ‘dicibile’. La mia prima intenzione come regista è mettere il mio sguardo al servizio della realtà cercando di capire cosa è la ‘realtà’. Con i miei lavori non do risposte ma articolo sempre meglio le domande. L’esercizio del dubbio è alla base di tutti i miei progetti. Sono un tramite. Ogni scelta in un film documentario restituisce la realtà narrata da un punto di vista che include anche il corpo. Questa è la sua forza e non il suo limite.”

Nata a Catania, Maria Arena vive tra Catania e Milano dove si è laureata in Filosofia e diplomata in Regia alla Scuola Civica di Cinema. Ha due figli di 20 e 17 anni. Ha realizzato cortometraggi, documentari, videoclip, videoinstallazioni, spettacoli teatrali. “Gesù è morto per i peccati degli altri” (2014) è il suo primo lungometraggio. Insegna come docente in Linguaggi e tecniche dell’audiovisivo dal 2004 all’Accademia di Belle Arti di Catania, dal 2012 alla Scuola di Nuove tecnologie dell’arte di Brera Milano.

“Gesù è morto per i peccati degli altri” è divenuto un piccolo film cult. In questo film Maria Arena mostra un mondo che non è familiare al pubblico, difficile e doloroso. Il modo in cui dipinge la storia di 7 trans prostitute che lavorano nel quartiere San Berillo mostra rispetto per i protagonisti e instaura una distanza fra la macchina da presa e loro che lascia aperti molti spazi alla riflessione.